TEMI DEL CONGRESSO
È previsto un Tema per ciascun Comitato:
COMITATO ACQUACOLTURA
“Dal cambiamento climatico al ripristino ambientale: nuove sfide e opportunità per l'acquacoltura”
In un contesto di rapido cambiamento climatico, crescente pressione antropica e profonde trasformazioni socio-economiche, l'acquacoltura marina assume un ruolo sempre più centrale per la sicurezza alimentare e la gestione sostenibile delle risorse. Il tema intende esplorare le prospettive dell'acquacoltura in relazione ai cambiamenti ambientali in atto, analizzandone potenzialità, limiti e impatti sugli ecosistemi marini e di transizione. Particolare attenzione sarà rivolta ai sistemi multitrofici integrati (IMTA) come approccio innovativo di acquacoltura rigenerativa, capace di favorire il biorisanamento, mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici nonché supportare il ripristino di habitat degradati. Attraverso l'integrazione di organismi a diversi livelli trofici, l'acquacoltura può evolvere verso modelli di economia circolare che valorizzano gli scarti e le biomasse eduli e non, promuovendo al contempo la produzione sostenibile di biomolecole e biomateriali ad alto valore aggiunto. Il contributo di aspetti ecologici, biologici e tecnologici sarà discusso per evidenziare come l'acquacoltura possa coniugare produttività, resilienza ambientale e conservazione della biodiversità marina.
COMITATO BENTHOS
"Effetti del cambiamento su struttura e funzione delle comunità bentoniche"
Il cambiamento climatico e le pressioni antropiche stanno modificando profondamente le comunità bentoniche, influenzandone struttura, biodiversità e processi ecologici chiave. Questa sessione esplorerà come le alterazioni ambientali si riflettano sulla funzionalità degli ecosistemi marini, per meglio comprendere la resilienza e le traiettorie di cambiamento delle comunità bentoniche.
COMITATO GESTIONE E VALORIZZAZIONE DELLA FASCIA COSTIERA
"Monitorare il cambiamento: innovazione e sfide per la gestione della fascia costiera"
Le aree costiere sono sistemi dinamici soggetti a rapidi cambiamenti climatici e antropici. Il monitoraggio delle condizioni di questi sistemi, anche supportato da nuove tecnologie e approcci interdisciplinari, è essenziale per comprendere i processi in atto e supportare strategie di gestione adattativa, resiliente e sostenibile della fascia costiera. Sono invitati contributi che presentino casi studio o approcci modellistici e esplorino lo sviluppo di strumenti decisionali per la gestione sostenibile della fascia costiera
COMITATO NECTON E PESCA
"Risorse da pesca nello scenario del cambiamento climatico"
Il cambiamento climatico sta causando l’aumento di temperatura e l’acidificazione degli oceani su scala globale. Ad oggi, si stima che le ondate di calore marine siano aumentate di oltre il 50% a livello globale negli ultimi 30 anni, e si prevede che le temperature degli oceani aumenteranno fino a 4 °C entro il 2100. I mutamenti nelle caratteristiche idrografiche stanno influenzando la distribuzione degli stock ittici e alterando la struttura stessa degli ecosistemi. Conseguentemente, l’impatto del cambiamento climatico sulla pesca nel Mediterraneo e nei mari italiani è ormai un dato di fatto e non più una previsione. Le proposte operative per la pesca nel Mediterraneo, di fronte ai cambiamenti climatici, si concentrano su gestione adattiva e sostenibile, attraverso misure tecniche flessibili, aree marine protette, decarbonizzazione della flotta, e incentivi economici per l'adozione di pratiche sostenibili, integrando la ricerca scientifica per anticipare gli impatti per garantire la sicurezza alimentare, in linea con i piani della Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo (CGPM). In questo contesto di transizione, la comunità scientifica nazionale è chiamata a dare il suo contributo di indirizzo.
COMITATO PLANCTON
“La resilienza degli organismi planctonici in un mare di cambiamenti”
Il fitoplancton e gli altri microrganismi marini si adattano ai rapidi mutamenti fisici e biogeochimici degli oceani, rivelando i meccanismi che sostengono la stabilità degli ecosistemi marini. Comprenderne il funzionamento significa quindi cogliere i processi fondamentali che regolano la resilienza e il futuro degli ecosistemi oceanici.